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giovedì 3 novembre 2011

Un riso amaro



Un riso amaro

Una missione speciale. Non una delegazione ufficiale in viaggio, ma un Comune al completo. All'invito arrivato dalle Nazioni Unite hanno risposto tutti: Sindaco, assessori e consiglieri, di maggioranza e opposizione. Passato, presente e futuro della politica terracinese all’Onu per il bene della città: salvare il salvabile. L’argomento del giorno, la missione all’estero a spese dei cittadini. Non si parla d’altro al bar, ma «non posso dirti altro: Top-o secret», mi risponde un amico. E poi la domanda: «se l’aereo cade chi si salva?». Tutti stanno al gioco e tirano ad indovinare. Finché l’amico svela il mistero: «se cade l’aereo si salva la città». E quasi mi va di traverso il caffè, per ridere. Che non era una notizia, ma una barzelletta. Vatta a fida' degli amici, burloni: dopo il pianto amaro,(allora inedito, scritto solo per pochi eletti, n.d.b.) un riso amaro. Della serie “ambasciator non porta pena”.  
                                                                            .R

Correva il 23 febbraio 2011... quando per la serie "non c'è niente da ridere" la NOTIZIA del giorno su quel che rimaneva del TERRITORIO fu una barzelletta. Un gioco, una notizia per gioco. Meglio un riso amaro che di lacrime amare ne avevamo versate abbastanza negli ultimi anni. Si faceva per ridere quindi, per NON piangere ancora. E forse anche, certo a modo mio, per esorcizzare il futuro che non prometteva niente di buono, a saperlo leggere: un PIANTO AMARO. Anzi, "LACRIME e SANGUE": 

"Cari concittadini,
il 19 settembre 2011 il Consiglio Comunale ha deliberato lo stato di dissesto finanziario.
[BLA, BLA, BLA...]
Terracina rinasce. Finalmente!" 
dalla LETTERA di San NICOLA Sindaco ai TERRACINESI 

E per rimanere in tema, vado a capo, punto e capo, e cito dai Vangeli: 

"Nemo profeta in (sua)patria" 
 Gesù
Oppure, decisamente più nelle mie corde: 

"La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà. 
Michail Bakunin 
                                                                 = P R

sabato 29 ottobre 2011

Vieni Avanti cretino!

In esclusiva, per pochi eletti, torna, nel caso ve lo foste perso all'epoca dei fatti, l'unico spettacolo che guarda avanti, strizzando l'occhio al passato. 


la locandina
L'Avanspettacolo, il ritorno

Ressa in Comune. Telefoni in tilt. Non creditori in fila, ma agenti dello spettacolo. Che da questa mattina, dopo l'ennesimo consiglio show, sono venuti da tutto il mondo per accaparrarsi i diritti dello spettacolo del momento. Pronti a tutto i partecipanti alla gara, tanto che non sono mancati attimi di tensione e poco ci mancava che venissero alle mani. La posta in gioco è alta: il ritorno dell'Avanspettacolo. Poi al momento dell'apertura delle buste, la sorpresa: “a cuccia: il circo ce l'abbiamo solo noi”. 

                                                                                        .R
Ei fu che alla 3° replica consecutiva in 3 giorni, 29,30 settembre e 1 ottobre 2010, di un Consiglio Comunale SHOW all'ennesimo RITORNO, un altro "pezzo" da scrivere, sul fatto del giorno, gli insulti, le offese e le intemperanze di consiglieri, assessori e Sindaco, scelsi di riderci su, per non piangere. E così venne fuori l'idea dell'Avanspettacolo, il ritorno: uno spettacolo unico nel suo genere, da non perdere, quello che ogni buon agente vorrebbe IN CARTELLONE. Del resto"THE SHOW MUST GO ON" ad ogni costo, e questo, di spettacolo, era pure gratis, addirittura lo davano IN DIRETTA Tv. Ma se fosse stato a pagamento, INCASSI RECORD al BOTTEGHINO... da rimettere in sesto un COMUNE alla bancarotta. Che avrebbe dichiarato di lì ad un anno, il 19 settembre 2011. Dunque, "Venghino Signori, venghino... ""

Rassegna(ti)

"Chi non ricorda il passato,
è condannato a ripeterlo."
G. Santayana
 = ) R

lunedì 18 luglio 2011

... SETTEte!!!


E’ scritto anche nella Bibbia. Non mi credete? Leggete un pò Esodo 20:8-11 (TILC):

Ricordati di consacrarmi il giorno“X”: hai sei giorni per fare ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il giorno “X” consacrato al Signore, tuo Dio: in esso non farai nessun lavoro: né tu, né tuo figlio/a... neppure il forestiero che abita presso di te(e chi è?)”. E farai così perché io, il Signore, ho fatto in sei giorni il cielo, la terra e il mare e tutto quel che contengono, ma poi mi sono riposato il settimo giorno; per questo ho benedetto il giorno “X” e voglio che sia consacrato a me.”
Dunque: come lui si riposò il settimo giorno, anche Il punto Erre rimarrà chiuso per riposo settimanale, il lunedì però. Che la disputa teologica sul giorno da dedicare(GLI) al riposo non è ancora finita: c'è chi santifica il sabato e chi invece la domenica, e chi, per non far dispiacere nessuno,  tutti e due.
Ostrega, è lunedì!!! Io vado al mare...



                                                                 .R

martedì 12 luglio 2011

Detto fatto, no smentito

Rita Alla

Invece di rincorrere le notizie. Tra smentite, precisazioni, corse sul posto per stare sopra, sotto e a lato della notizia. Una notizia per gioco, la notizia del giorno: un quadro da vedere. Nient'altro. Quadro: “Autoritratto come filosofo” di Salvator Rosa a Londra nella The National Gallery. Anche se sconosciuto ai più. E una frase: «Aut tace, Aut loquere meliora silentio», tipo «o taci o dici qualcosa che sia migliore del silenzio». 
Un quadro può fare notizia? A volte, sì. Ma forse sbaglio.

                                                                              .R

Ei fu il 23 gennaio 2010, quando dopo una giornata passata a rincorrere incidenti mortali al telefono che una volta arrivata sul posto per miracolo diventavano una non notizia, solo se muori fai notizia, se ti sei rotto una gamba... la prognosi son fatti tuoi. Allora nacque la mia rubrica, ma io ancora non lo sapevo. Già avere 500, 550 battute a ruota libera era tanto. Ma non per Ter... che prima di essere la mia redattrice al Territorio, il deus ex machina della pagina su Terracina e non solo, era ed è un'amica. Non per aver creato dal nulla la mia rubrica, sua l'idea del punto Erre come del nome, ma per i sorrisi gratis che mi ha regalato ogni giorno, più o meno alle tre... ad ogni telefonata di redazione. O per i cleenex ad asciugare qualche lacrima di troppo, come "i peli sullo stomaco"... una lunga storia, quella del "pelo sullo stomaco", che racconterò un'altra volta. Prima o poi.

lunedì 11 luglio 2011

Il primo amore non si scorda mai

Rita Alla

Il foglio bianco, uno schermo bianco: la mia paura, il mio fantasma, da quando scrivo. Inizialmente, la paura di non riuscire a mettere nero su bianco “storie, cose e persone” incontrate per caso o per lavoro, ti blocca: stai lì, e aspetti che l'idea giusta arrivi. Ma l'attacco del “pezzo” non viene. Passa il tempo e si fanno un quarto alle 18: l'ora di inviare, ma hai scritto sì e no due righe, buttato giù qualche frase. Inganni il tempo, in qualche modo. Poi a tempo scaduto, quando non hai altra scelta, ti siedi e scrivere ti viene facile, del “foglio bianco” non rimane traccia: invii con qualche minuto di ritardo, connessione o server di posta permettendo. Che è proprio quando hai i minuti contati che ti capita di tutto, anche che per la fretta invii senza allegati o un allegato per un altro, non bastassero i refusi di stampa immancabili nei giorni “di calma apparente” figurarsi nei giorni di “fulmini e saette”. Con il passare del tempo ci fai il callo, ai refusi, anche se quando li vedi nero su bianco, ad averci la fortuna di un “pezzo” su carta, non solo in pdf, ti prenderesti a schiaffi: tu e “il copia/incolla” rimarrete due perfetti estranei. Per uno strano scherzo del destino, proprio quando hai preso il ritmo, e il foglio bianco è solo un lontano ricordo, finisce che il “pezzo” di carta è da buttare, nel cestino della carta così si ricicla se qualcuno una volta alla settimana passa e se lo porta (a) porta a casa. Stringi i denti, trattieni a stento le lacrime, fai le stesse cose che facevi prima, ma non è la stessa cosa: qualcosa ti manca. Passano i giorni, le settimane e ti butti corpo e anima in qualche altra cosa, per non pensare. Anche quando torni a scrivere, qualcosa continua a mancarti: i miei “pezzi”, di carta. Finché non succede qualcosa di inaspettato: torno a piedi da me. Dal “pezzo”, dall'inizio, dal via: passaparola, è tempo di (e)leggere quello che oggi sarebbe un punto Erre, allora era un gioco, solo un gioco. 
p.s. È proprio vero, il primo amore non si scorda mai.

                                                                             .R
PASSAPAROLA CON FNAC: scrivere un consiglio di lettura.
Consigliare un libro ad una persona che conosco è difficile, figurarsi consigliare tutti e nessuno. Provo lo stesso imbarazzo di quando mi chiedono: “Che cosa ti piace leggere?”.
Vorrei rispondere semplicemente: “Io leggo”. E allora perché scrivo? Per vincere.
IL RESTO VALE ZERO. IL RESTO NON ESISTE”
(Gomorra, R.Saviano)
1 leggere per provare a sopravvivere, per non abituarsi ad abbassare lo sguardo.
2 leggere per il piacere di leggere, perché leggere è sempre meglio che non leggere.
3 leggere perché “anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti...” (F. De André)
4 leggere perché “chi si adatta alle circostanze, le crea”. ( V. Havel)
5 leggere perché “ANCHE AL SUD, C’È IL NORD”.
6 leggere perché è un libro intenso, che non si mette giù perché ti avvolge dentro di sé.
7 leggere per il piacere della scoperta, casuale, improvvisa, inattesa.
8 leggere per imparare ad usare il telecomando, in particolare il tasto di accensione/spegnimento.
9 leggere per essere civis nobilis invece che civis marginalis, un cittadino che poco sa e meno vuole sapere oltre al suo immediato tornaconto.
10 leggere perché prima che LA COSA ROSSA, LA SINISTRA L’ARCOBALENO e/o il Pd vincano le elezioni ne passerà di tempo e nell’attesa... IO LEGGO.

p.s.: E se lo hai già letto, puoi sempre regalarlo.
 
un e-elettore

Ei fu il 18 maggio 2008 quando sommersa dai rifiuti, invece di  buttarla, l'immondizia, nei cassonnetti senza nemmeno scendere di casa che la montagna arrivava al secondo piano,  di getto ho buttato giù due righe. E con il premio è arrivato anche  lo Zingarelli 2009.