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lunedì 23 aprile 2012

Il maggio dei libri

[...] insospettisce la polizia: "Attenzione, con la lettura non si sa dove si va a finire".
(dal film La lettrice di M. Deville)


Libri OVUNQUE, dunque: A PIEDE LIBeRO.

 
Insolito, inaspettato, improvviso, così sarà “Il Maggio dei libri” terracinese.
Tre gli aggettivi, tre le iniziative di “rottura” degli schemi per portare il libro in giro.
L'ora d'aria”, o meglio “Il maggio d'aria dei libri.

Domenica 22 aprile 2012
** LIBRI in CORSA**

In occasione della 39° edizione della “PEDAGNALONGA”, organizzata da Associazione “La Pedagnalonga” in collaborazione con A.S.D. Atletica Hermada, in gara anche i libri. Alla pedagnalonga, in corsa anche i libri. Che, al dispetto del piazzamento, saliranno comunque sul palco, come premio ai primi classificati.
In fondo, come diceva De Coubertin, “l'importante non è vincere, ma partecipare!”

Domenica 6 maggio 2012
** I° GIRO LIBeRO **

Non solo di corsa, ma anche in bici, dunque il 1° “Giro libEro: CRITICAL MASS, pedalata a Terracina”. Alla bici, ai ciclisti, agli amanti di una città a misura d'uomo il compito di portare in giro per le vie di Terracina un libro. Partenza ore 11 dal piazzale antistante Villa Tomassini, dove avverrà l'ideale passaggio del testimone, i libri, dai corridori ai ciclisti che li porteranno in giro, a fare un GIRO.


Domenica 20 maggio 2012
** “Una BIBLIOTECA fuori di sè” **

Terzo e ultimo appuntamento, i libri, a piedi, arriveranno in piazza Mazzini, cuore pulsante dell'isola pedonale. All'aria aperta, bookcrossing, letture, “tesori di carta” e “mangialibri” a cura della Biblioteca “A. Olivetti” che per un giorno, per i libri, perde la testa, e va “fuori di sè”. L'occasione propizia per l'anteprima di “Terracina Pittoresca”, raccolta di ricordi, impressioni e sensazioni lasciate da chi, in viaggio, è passato da queste parti: un Grand Tour, dunque.

Tre aggettivi, tre appuntamenti, tre tappe di un viaggio di (in)formazione, di crescita, di scambio che invece non finisce mai se fatto insieme ad un amico, ad un compagno di vita, ad un partner, ad un libro.
Il mondo è un libro, e chi non viaggia – avrebbe detto Sant'Agostino – ne legge solo una pagina”. 
Ancora qui, a leggere scommetto. Che aspettate a partire? Non serve il biglietto, né ci sarà bisogno di andare lontano alla ricerca dell'”Isola che non c'è”, c'è solo una città da guardare con “occhi nuovi”, da leggere per crescere.




                                                                                             : P R

martedì 27 settembre 2011

Si scrive TBF, ma si legge TERRACINA BOOK FESTIVAL

La Ecco Fatto e la Prospettiva Editrice presentano il TBF.
E scoppia il caso

Terracina: Allarme TBF
Scoperto a Terracina un focolaio di TBF . Il numero dei bimbi risultati positivi al Test cresce di giorno in giorno. Si teme l'epidemia: “Un disastro – ha dichiarato l'Assessore alla Cultura - se prendesse piede in città il virus della lettura. Dobbiamo fermarli, non c'è peggior nemico di un libro. C'è il serio rischio che ci prendano a calci nel c..o”. Anche l'opposizione si dichiara d'accordo e invita l'Assessore ad intervenire tempestivamente.

Terracina: contagio da TBF, indagini in corso
A pochi giorni dalla scoperta del TBF, indaga la Procura. Indagini a tappeto nel mondo dell'arte. Nel registro degli indagati sono finiti comici, attori, scrittori e poeti. Il reato ipotizzato è epidemia colposa. Ressa dei politici per rilasciare dichiarazioni spontanee agli inquirenti: "ci voleva il TBF per farli parlare!", commenta il procuratore capo.

Terracina: rei confessi i responsabili del contagio da TBF
Il TBF è stato un'idea nostra. E siamo anche recidivi: la seconda volta non si scorda mai”, la lapidaria confessione dei tre responsabili del contagio da TBF.

Terracina: TBF, scatta la class-action
Ora, una punizione esemplare”, questa la dichiarazione rilasciata dall'Assessore alla Cultura che mette d'accordo maggioranza e opposizione. Interdetti gli altri, lasciati soli al centro. Intanto tra le mamme si fa sempre più insistente la voglia di una CLASS-ACTION, al contrario. A finire sotto accusa, gli oppositori al contagio: "i nostri figli sono innocenti, chi fermerà la musica - fanno sapere le mamme dei bimbi positivi al TBF - dovrà vedersela con noi".



"Come? Dove? Quando?”, l'urlo del solito guastafeste alle prese con la RASSEGNA STAMPA tratta da IL Giornale Letterario.
"Ma che hai capito, ho scritto TBF non TBC! Non ci credo, lei il Guastafeste non sa di cosa parlo? Perde colpi, non era lei che sapeva sempre tutto di tutti?!?”
"Eh certo, la colpa è mia che non so di che parli, mica la tua?! Dove vuoi andare a parare poi, è il quarto segreto di Fatima... Comunque certo che ne ho sentito parlare del come hai detto che si chiama...TBF”
"Sì, va bene. Mi segua, non c'è tempo: il TBF sta arrivando...”

Occorrente:
- taccuino o agenda
- matita o penna
- libri e...
- segnalibri, per non perdere il segno, no?

"Ecco fatto! Giusto in tempo per il TBF. Tu che fai, vieni con me?”

Dal 30 settembre al 2 ottobre 2011, 
si ripete 
CULTURA DA VEDERE,
ASCOLTARE E GUSTARE.
Incontri letterari, cortometraggi, musica, libri, degustazioni.
Sala Valadier
Istituto professionale “A. FILOSI”
Via Roma, 125 Terracina (LT)


Se la pazienza non è il vostro forte, quelli del TBF e non solo hanno pensato proprio a tutto. Anche ad un ART ATTACK improvviso: un segnalibro fatto in casa per ingannare il tempo. Se lo vuoi anche tu, vai sul sito della Ecco fatto, clicca su “segnalibri”, scarica, stampa e ritaglia. 

 


1° tempo
2° tempo




















Ecco Fatto, il segnalibro del Terracina Book Festival!!!
Semplice no? Ma lo trovi anche in giro, basta cercare.
Per tutto il resto non ti resta che aspettare il TBF.


Buon TBF!!!
                                                                                         ; D R*
*Mai come in questo caso, "i fatti e i personaggi sono immaginari, ma è la realtà della Ecco Fatto che li produce", citazione liberamente tratta dal film di Rosi "Le mani sulla città".
 

giovedì 1 settembre 2011

Idea, regalo!


"é vero, bisogna aspettare di aprire i regali di Natale per capire quanto i nostri cari ci abbiano perso di vista! Al momento della scelta in negozio, non gli ricordate più nessuno, non hanno la benchè minima idea dei vostri bisogni [...]non è neanche come se foste qualcun'altro, è come se foste chiunque altro. Infatti a volte si sbagliano, mettono il nome di..." 

                       D.Pennac, Grazie                     

Ogni volta, la stessa storia. Al momento di scambiarsi i regali, o solo di aprirli è a Pennac che penso. Al solo pensiero dei regali, di aprirli i regali, io tremo a Natale, persino con le Uova di Pasqua e per non parlare del giorno del mio compleanno. Mai che si fossero sbagliati, il nome è sempre stato quello giusto, ma non il regalo. Le ho provate tutte: consigli, liste, regole, lettere di babbo natale e persino "io i regali li apro dopo, a casa"  "quel che conta è il pensiero, siete dispensati da fare regali". Nada de Nada. Ho rinunciato quando, dopo aver implorato per anni "ma un libro, no?", "un libro, vi prego" e "anche solo un segnalibro va più che bene",  mi sono arrivati lo stesso "Santo Natale" 2, non uno, "Cacciatori di aquiloni", già letto per di più, visto che era uscito da ormai più di due anni; e L'Antica Cucina Napoletana. Che era quello che volevo io, o meglio "è che il dizionario Italiano- Napoletano era finito..." Non era forse meglio il top in  pelle di leopardo, la maglietta tipo Yeti, gli shorts a tovaglia scozzese o il completo intimo in Jeans con le borchie?, per citare "The Best of". Indimenticabile, avrò avuto all'incirca 10-12 anni, quando sotto l'albero trovai la  doppia MC cassetta dei POOH, mentre la Videocassetta del concerto la portò la Befana: ero senza parole, guardavo mamma e non capivo. C'è gente che per anni ha creduto  davvero che mi piacessero i POOH, e quando ha scoperto il qui pro quo ha fatto fatica a credermi tanto erano convinti.  Quasi quasi ci credevo pure io, tanto non capivo. Niente in contrario vs i POOH per carità, ma che davvero sono solo andata ad un concerto per non sprecare un biglietto GRATIS... quando i concerti si facevano allo stadio a Borgo Hermada. E come non ricordare una strana razza di libro, direi estinta, che mi arrivò  per Santa Rita.. è passato tanto di quel tempo che non mi ricordo nemmeno se l'ho rivenduto alle bancarelle di Piazza Dante, reso in cambio di un buono sconto in libreria, scambiato al bookcrossing o mio fratello l'ha regalato e/o prestato a chissà chi, figurarsi il titolo esatto o l'autore. Li ho fermati giusti in tempo, chissà quanti altri giorni di compleanno mi avrebbero rovinato con torte, candeline e regali:  non ci voglio nemmeno (ri)pensare: il giorno del mio compleanno ricevo al telefono, per i regali se ne parla domani, dopodomani  etc..  Il resto dell'anno rimango a disposizione,  ma a zero aspettative. Dopo il flop dei libri, avrei detto solo "grazie, era proprio quello che volevo"  e fatto gran sorrisi, di circostanza. Era venuto il tempo di appendere le scarpette al chiodo, non ne potevo più di cambiare, di riciclare, di fare la differenza e girare per mercatini dell'usato. E soprattutto mi era venuta l'ansia da regali: tipo quella da prestazione: "questa volta ti piace sicuro, dai apri..." e tutti lì che aspettavano, attenti ad ogni impercettibile movimento, che io aprissi i regali. Ma niente, solo regali sbagliati di quelli che apri e poi piangi che NON sei contenta e non fingi. Tanto che rassegnati i parenti stretti, ormai mi consegnano una busta accompagnata dal , a seconda dei precedenti, "tanto non ti piace niente", "tanto non ti accontenti mai" o "tanto non indovino mai". Ecco, perché il problema sarei io, no? Poi ho letto Pennac, e ho capito: la gente fa regali tanto per. Ma un regalo è una cosa così bella, ma così bella che non si fa tanto per o a comando, nè a scadenza. E non è che servono milioni di euro. 
Ma un'idea, Regalo.


Un buono sconto di compleanno, per esempio.
Non di quelli normali, che si trovano in giro, ma per esempio un buono sconto S.O.S Tata, formato famiglia allargata, s'intende. Non mi credete? 
Guardate un pò....

Il fac-simile


Istruzioni per l'uso:

SORRIDI!!!

Hai appena aperto il tuo regalo di compleanno*, formato Famiglia s'intende. Che trovare una Baby sitter, si sa, non è affatto un'impresa semplice. Ma con la Tanika di idee ® che ci ritroviamo in famiglia, allargata sempre per intenderci, c'è da star tranquilli. S.O.S. Tata: "zii a tempo pieno, ma mai a tempo perso" ti offrono la possibilità di passare una serata Only Tu e Lei, come quando eravate due piccioncini e non avevate sempre al seguito due figli. Quindi se alla Baby Sitter ci pensiamo noi, a te, a voi non resta che rendere la serata indimenticabile. Buon Compleanno!!!
Gli ZII 


L'idea regalo
                                                                                                     

* Regalo di compleanno Unico, nonchè fatto a mano: perché scegliere un regalo fatto a mano dimostra un affetto sincero e vince il confronto con qualsiasi altro regalo anonimo prodotto in serie.

N.B. Se il festeggiato non ha figli, ovvio che questo non è il regalo giusto.

Che ve ne pare??? 

P.s. Dimenticavo, non è finita qui. Che nel mentre ci veniva l'idea giusta, le altre  le abbiamo riciclate invece di buttarle. Così che insieme al buono sconto è arrivato anche un regalo vero e proprio, ma diverso da tutti gli altri: un portadocumenti in Tetrapack. Anche questo fatto a mano, ma in più ECO*-BIO**-Sostenibile***. 

* Eco perché sono stati usati materiali riciclati, di recupero, non inquinanti.
** Bio in quanto il cartone usato era 100 x 100 Spremuta d'arancia senza zuccheri aggiunti
*** Sostenibile sia per l'ambiente, sia per le nostre tasche vuote, ma piene di idee a costo zero. 
N.B. Per saperne di più sul portadocumenti vai su Tanika di Idee
            ; ) .R

martedì 23 agosto 2011

Le mani in pasta

a)* + b)** = C***
 
  (...tutto tranne “gli Stabilo” e “i pezzenti”, ma a loro frega gnient'!)

a)* Episodio 1: Troppo tardi, per la collana di turno. Nemmeno il tempo di prenderla in braccio che un altro colpo è stato fatto. Da chi? Ma da chi se non da “Mani di fata” (mai soprannome fu più azzeccato anche se non nel senso che pensavo quando aveva solo pochi giorni)? Non ho ancora finito di difendere “gli Stabilo”  point and pen in lattina dal fratellino, questa la passione di Romolo, che già iniziamo un'altra storia: Brigida non ruba, men che mai colori. Ma afferra quel che le capita sotto tiro, preferibilmente bracciali, anelli e collane, e tira. Di solito, me la cavo distraendola in qualche modo. Altrimenti, causa forza maggiore, cedo sui bracciali più resistenti di collane e orecchini. Non sempre funziona però, ed è allora che va tutto in mille pezzi. E mentre raccolgo i mille pezzi sparsi dovunque, lei ride soddisfatta tra le braccia della mamma che accorre in mio aiuto.
b)** Episodio 2 :  
"Questa sera non andiamo in Piazza, ma al Borgo. Che fai "Szia Ita" vieni anche tu con noi?" 
" Ma sì, perché no...".
 Il necessario per un viaggio indietro nel tempo, non all'inferno c'è: biberon più di uno che non si sa mai la fame; pannolini, ciucci e bavagline a gogò; felpe, giubbotti, calzini e pigiama per qualsiasi tempo. Alla  "giustifica” ci penseremo domani, che essere accompagnati dai genitori quando hai solo 4 anni non vale, ma come a scuola quando fai un'assenza, anche quando non ti presenti a Piazza Garibaldi per giocare, c'è l'obbligo di giustificare l'assenza il giorno dopo. Invece che alla Preside alle altre mamme. Per i bambini una favola, una balla credibile, del perché oggi non si può andare a Piazza Garibaldi. Anche se la prima risposta è stato uno sguardo che ha tutta l'aria: “ma che storia è questa”, a seguire una valanga di “e perchè, e per come", alla fine capitolano: "e vabbè allora andiamo dove dici tu", mentre penseranno "non me la racconti mica giusta, mamma". Allora, solo allora un liberatorio sospiro di sollievo. Attenti però a non tradirvi, potrebbero non capire la vostra gioia irrefrenabile: facce affrante e dispiaciute, a tratti inconsolabili. La vostra gioia potrebbe insospettirli  facendogli sorgere dubbi, sotto forma di capricci, e addio al sogno di passare una serata diversa, lontano da Piazza Garibaldi.
"Per oggi siamo salvi, si parte. Tra mezz'ora ti passiamo a prendere". 
"Ok, poi mi spieghi come hai fatto a convincerlo...".

 Se non che arrivati a destinazione, sopravvissuti al viaggio in auto e alle loro mille storie, iniziano i guai: il grande, si fa per dire, ha sete, fame, sonno, gli scappa la pipì nel bel bezzo di un museo; la piccola piange disperata per fame, sete, sonno e anche perché contrariata di mettersi il pigiama che è ora di fare la nanna. Così per tutta la sera, a fasi alterne o all'unisono tanto per variare. Finché all'ennesimo capriccio, tra una bomba calda e un gelato fresco, vince la via del ritorno, a casa. Che è meglio. Tanto di ritornare indietro nel tempo a quando a Fossanova non andava in scena "il Medioevo in Festa”, ma era davvero tempo di cavalieri, dame, mangiaspade e cortei in un Borgo (ri)costruito “ad arte”, non se ne parla. Una volta in macchina scoppia la pace, dormono tutti. E mi ritornano in mente dei bracciali, un amore a prima vista senza tempo... ma per l'acquisto non c'è più tempo: l'avessi presi altro che tanto poi ripassiamo, sicuro. Beato/A me !!!
"Oh, domani torniamo a Piazza Garibaldi: non vi inventate niente". 
"Sì, che scherzi!"

p.s Brigida e Romolo sono nomi di fantasia, reali invece sono i guai che combinano i miei due nipoti.

I "pezzenti" nero su bianco
C*** Una foto come sempre parlerà da sola... di giorni passati a fare la Zia a tempo pieno, ma mai perso. Complice un amore senza tempo, che non passa, e dei "pezzenti", come li chiama mia madre i miei preziosi, orecchini, bracciali e collane, da "mettere insieme", trovo il rimedio. E riciclo da Tanika di idee

scarti dei "pezzenti"
+
"pezzenti" in esubero
+
pennello piatto
+
colla vinilica
+
carta da regalo
+
vernice trasparente, anche dello smalto per unghie andrà bene
=
"Pezzenti" nuovi di zecca, con gli avanzi
                                                                        .R